Scuola Dell'infanzia Aladin Barletta

P.T.O.F.

Scuola ALADIN

 a.s. 2023/24 – 2024/25 – 2025/26

 

Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) è il documento espressivo dell’identità della scuola che declina operativamente le scelte antropologiche ed educative di fondo descritte nei documenti costitutivi quali lo Statuto dell’Ente e il Progetto educativo. 
La sua redazione si richiama alle norme rappresentate dal D.P.R. 8 marzo 1999 n. 275 “Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell'art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59" , dalla Legge 10 marzo 2000 n. 62 art. 3 “Norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all’istruzione”, dalla Legge 13 luglio 2015 n. 107 art.1 comma 1, 2, 3 e 14 “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”, dal Decreto del MIUR 16 novembre 2012, n. 254 “Regolamento recante indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione, a norma dell’articolo 1, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89”. 
Il PTOF contiene le scelte relative al metodo educativo e all’offerta formativa esplicitate attraverso la progettazione curricolare, extracurricolare ed organizzativa.
Il PTOF è elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola ed è strutturato in maniera da adeguarsi, nel tempo, attraverso l’aggiornamento delle sue parti, in relazione all’esplicitarsi di nuove esigenze educative e formative, di nuove esigenze del contesto e di nuove normative. 
L’attuale stesura del P.T.O.F. è stata approvata dal Collegio docenti il 01/09/2023 e ha valore per il periodo a.s. 2023/24 – 2024/25 – 2025/26 .

 

LA SCUOLA

La Scuola dell’infanzia Paritaria ALADIN è situata nella periferia della città di Barletta anche se accoglie alunni provenienti da diverse zone cittadine. L’edificio scolastico, sito in via Niccolò Paganini n. 27, ospitatre sezioni di scuola dell’infanzia (bambini di età compresa tra 3 e 6 anni), una sezione primavera (bambini di età compresa tra 24 e 36 mesi) e l’asilo nido (bambini di età compresa fra 3 e 24 mesi).

Come da Statuto l’attività educativa svolta in questa scuola ha come primo scopo la crescita serena e ben orientata alla vita cristiana del bambino: è scuola di amicizia e condivisione; una comunità aperta a tutti in cui si educa alla convivenza pacifica, solidale e fraterna attraverso il rispetto della diversità e unicità di ogni persona.

L’offerta formativa della scuola include i seguenti corsi, inclusi nella quota di frequenza, da svolgersi in orario curricolare :

° attività motoria e psicomotricità, tenuta dalle docenti di classe;

° baby dancing;

° corso di Inglese (da ottobre);

  


 

 

ORARIO SETTIMANALE: 

INGRESSO: 8.00-9.00

ATTIVITA’ LUDICO-DIDATTICHE: 9.00-11.00

IGIENE PERSONALE: 11.00-11.30

PRANZO: 11.30-12.30

ATTIVITA’ LUDICO-DIDATTICHE: 12.30-13.30

USCITA: 13.30

MERENDA: 14.00-14.30

ATTIVITA’ LUDICHE: 14.30-15.00

USCITA: 15.00

  

RISORSE STRUTTURALI:

La Scuola dell’Infanzia dispone dei seguenti ambienti :

·         Aule per le attività didattiche

·         Direzione

·         Segreteria

·         Palestra-Salone

·         Cucina/Mensa

·         Cortile attrezzato

·         Servizi

 

La scuola è stata riconosciuta paritaria con decreto n. 4443 del 30/07/2002 .

La legge definisce “scuole paritarie” (Legge 10 marzo 2000, n.62 “Norme per la parità scolastica e disposizionisul diritto allo studio e all’istruzione”) le istituzioni scolastiche non statali e degli enti locali

che, a partire dalla scuola dell'infanzia, corrispondono agli ordinamenti generali dell'istruzione, sono

coerenti con la domanda formativa delle famiglie e sono caratterizzate da requisiti di qualità ed efficacia

fissati dalla legge medesima.

Nel sistema nazionale dell'istruzione, quindi, le istituzioni scolastiche sia statali che paritarie concorrono,

nella loro specificità e autonomia, a realizzare l'offerta formativa sul territorio.

L’Ente gestore della Scuola Aladin è la cooperativa sociale “Scuola dell’infanzia Aladin” con sede legale in via Paganini 27 a Barletta.

Tutte le insegnanti della scuola dell’infanzia Aladin sono in possesso di abilitazione per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia come previsto dalla normativa vigente.

La scuola ALADIN si propone, come finalità essenziale della propria attività didattica ed educativa, il pieno, autonomo, integrale sviluppo della persona umana attraverso la migliore utilizzazione di tutte le risorse disponibili.

A tale scopo predispone una attenta definizione dei percorsi educativi, mirando ad assicurare ad ogni soggetto la possibilità di avvalersi di una offerta formativa adeguata alle proprie esigenze individuali, con particolare attenzione verso i bambini in situazione di difficoltà.

Tutta l’attività (programmazione, organizzazione, attuazione dei percorsi didattico-educativi, loro costante monitoraggio e valutazione) si propone come obbiettivo fondamentale, la piena efficacia del processo di insegnamento e di apprendimento, tenendo sempre ben presente che la Scuola dell’infanzia è il primo, essenziale e, per molti aspetti, fondamentale elemento del sistema formativo.

Essa pone le premesse per la piena realizzazione delle competenze individuali dei bambini, promuove la formazione integrale della loro personalità perché diventino “soggetti liberi, responsabili e attivamente partecipi della comunità locale, nazionale ed internazionale” e persegue “sia l’acquisizione di capacità e di competenze di tipo comunicativo, espressivo, logico ed operativo, sia un’equilibrata maturazione ed organizzazione delle componenti cognitive, affettive, sociali e morali della personalità, apportando con questo il suo specifico contributo alla realizzazione dell’uguaglianza delle opportunità educative” (Orientamenti-Cap.II).

Il fine generale dello sviluppo della personalità infantile comprende:

-          La maturazione dell’identità: la scuola dell’infanzia deve rafforzare l’identità personale e culturale del bambino;

-          La conquista dell’autonomia, intesa come capacità di compiere scelte autonome in contesti relazionali e normativi diversi;

-          Lo sviluppo delle competenze: occorre sviluppare le capacità cognitive e culturali del bambino e valorizzarne l’intuizione, l’immaginazione, l’intelligenza creativa.

 

Perciò, secondo le indicazioni nazionali per il curricolo 2012 la scuola ALADIN si prefigge di:

ü  Sviluppare l’identità
Significa imparare a stare bene, a sentirsi sicuri nell’affrontare nuove esperienze in un ambiente sociale allargato. Vuole dire imparare a conoscersi, a sentirsi riconosciuti come persona unica e irrepetibile, ma vuol dire anche sperimentare diversi ruoli e diverse forme d’identità: figlio, alunno, compagno, maschio o femmina, abitante del territorio, appartenente ad una comunità.

ü  Sviluppare l’autonomia 
Comporta l’acquisizione delle capacità di interpretare e governare il proprio corpo, partecipare alle attività nei diversi contesti, avere fiducia in sé e fidarsi degli altri, realizzare le proprie attività senza scoraggiarsi, provare piacere nel fare da sé e con gli altri e saper chiedere aiuto; esprimere con diversi linguaggi i sentimenti e le emozioni, esplorare la realtà e comprendere le regole della vita quotidiana, partecipare alle negoziazioni ed alle decisioni, motivando le proprie opinioni, le proprie scelte ed i propri comportamenti, assumere atteggiamenti sempre più responsabili.

ü  Sviluppare le competenze 
Significa imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione, l’esercizio al confronto; descrivere la propria esperienza e tradurla in tracce personali e condivise, rievocando, narrando, rappresentando fatti significativi; sviluppare l’attitudine a fare domande e riflettere.

ü  Sviluppare il senso della cittadinanza
Significa scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di gestire i contrasti attraverso regole condivise, che si definiscono con il dialogo, l’espressione del proprio pensiero e l’attenzione al punto di vista dell’altro nelle relazioni interpersonali. Significa porre le fondamenta di un ambito democratico, eticamente orientato ed aperto al futuro, rispettoso del rapporto uomo-natura che si fondi su un primo riconoscimento di diritti-doveri. 

 

Attraverso questi percorsi il bambino raggiungerà dei precisi traguardi di sviluppo e in particolare sarà: 
• introdotto nella realtà e alla scoperta del suo significato 
• aiutato a scoprire tutte le strutture e le potenzialità che caratterizzano il suo io, la sua personalità e a realizzarle integralmente 
• sostenuto nella scoperta di tutte le possibilità di connessione attiva delle sue strutture e potenzialità con tutta la realtà, attraverso i processi di osservazione (stupore, attenzione e attesa), la scoperta (ricerca determinata dalla certezza) e la trasformazione (creatività). 
Ogni campo di esperienza offre specifiche opportunità di apprendimento, ma contribuisce allo stesso tempo a realizzare i compiti di sviluppo pensati unitariamente per i bambini dai tre ai sei anni, in termini di identità (costruzione del sé, autostima, fiducia nei propri mezzi), di autonomia (rapporto sempre più consapevole con gli altri), di competenza (come elaborazione di conoscenze, abilità, atteggiamenti), di cittadinanza (come attenzione alle dimensioni etiche e sociali). Al termine del percorso triennale della scuola dell’infanzia, è ragionevole attendersi che ogni bambino abbia sviluppato alcune competenze di base che strutturano la sua crescita personale. Riconosce ed esprime le proprie emozioni, è consapevole di desideri e paure, avverte gli stati d’animo propri e altrui. Ha un positivo rapporto con la propria corporeità, ha maturato una sufficiente fiducia in sé, è progressiva- mente consapevole delle proprie risorse e dei propri limiti, quando occorre sa chiedere aiuto. Manifesta curiosità e voglia di sperimentare, interagisce con le cose, l’ambiente e le persone, percependo- ne le reazioni ed i cambiamenti. Condivide esperienze e giochi, utilizza materiali e risorse comuni, affronta gradualmente i conflitti e ha iniziato a riconoscere le regole del comportamento nei contesti privati e pubblici. Ha sviluppato l’attitudine a porre e a porsi domande di senso su questioni etiche e morali. Coglie diversi punti di vista, riflette e negozia significati, utilizza gli errori come fonte di conoscenza. 
Sa raccontare, narrare, descrivere situazioni ed esperienze vissute, comunica e si esprime con una pluralità di linguaggi, utilizza con sempre maggiore proprietà la lingua italiana. Dimostra prime abilità di tipo logico, inizia ad interiorizzare le coordinate spazio-temporali e ad orientarsi nel mondo dei simboli, delle rappresentazioni, dei media, delle tecnologie. Rileva le caratteristiche principali di eventi, oggetti, situazioni, formula ipotesi, ricerca soluzioni a situazioni problematiche di vita quotidiana. È attento alle consegne, si appassiona, porta a termine il lavoro, diventa consapevole dei processi realizzati e li documenta. Si esprime in modo personale, con creatività e partecipazione, è sensibile alla pluralità di culture, lingue, esperienze 
(Da indicazioni nazionali 2012).

 

LE SEZIONI

L’organizzazione delle sezioni è un elemento molto importante poiché l’ambiente influenza l’atteggiamento del bambino nello sviluppo affettivo, sociale e cognitivo. Il bambino infatti, impara dai coetanei e dagli adulti e ha bisogno di trovare nell’ambiente che lo circonda i mezzi per compiere scoperte e conquiste autonome.

L’organizzazione degli spazi è quindi il risultato di scelte educative attente e consapevoli, fondate sull’esperienza, su riflessioni e raffronti con altre realtà creando così un ambiente accogliente e “a misura di bambino”. La sezione  è intesa da noi come una risorse educativa e relazionale e non come mero contenitore.

La sezione è lo spazio di riferimento per i bambini, i genitori e le docentied è uno spazio fisico e affettivo perché ricco di relazioni.

All’interno delle sezioni si svolgono le attività organizzate: l’accoglienza, ilcalendario, le presenze, le attività didattiche, le attività libere, ilgioco, la lettura di libri, il disegno.

Le insegnanti hanno strutturato degli spazi all’interno delle sezioni,curandone l’allestimento, i materiali e le modalità d’azione. Gli ambienticosì creati permettono di valorizzare il gioco che costituisce, in queste

età, una risorsa privilegiata d’apprendimento e di relazione. Il gioco,infatti, favorisce rapporti attivi e creativi sul terreno sia cognitivo cherelazionale, consente al bambino di trasformare la realtà secondo le sue esigenze interiori, di realizzare le sue potenzialità, di rivelarsi a se stessoe agli altri in una molteplicità di aspetti, di desideri e di funzioni.

L'insegnante, evitando facili improvvisazioni, invia al bambino,attraverso la ricchezza e la varietà delle offerte e delle proposte di gioco,una pluralità di messaggi e di stimolazioni, utile all'attività didattica nei

diversi campi d’esperienza.

Altri spazi sono previsti all’esterno delle sezioni:

salone: utilizzato per gioco, svolgimento feste, attività motoria, attività di baby dancing, canto;

giardino: attrezzato con scivoli, casette e giochi vari;

 

 

Inserimento

L’ingresso nella scuola, sia per i bambini che per i genitori rappresenta un momento di grande importanza e a volte di grande ansia. La scuola è l’ambiente adatto in cui il bambino può meglio esprimere un bagaglio di abilità fino a quel momento acquisito e confrontarsi con i coetanei e con gli adulti che non appartengono all’ambiente familiare. Per i genitori, è un momento molto forte:  temono il distacco dal bambino, devono prendere fiducia nelle persone a cui lo affidano tagliando quel cordone ombelicale che li lega così fortemente ai loro piccini. Le insegnanti perciò allestiscono fin da subito un ambiente piacevole e sicuro dove poter accogliere i bambini, e coinvolgono i genitori vivendo insieme l’inserimento, collaborando attivamente con loro per rendere i bimbi sereni. All’inizio dell’anno scolastico, vengono generalmente svolti dei colloqui individuali, strumento particolarmente utile sia per l’insegnante nella conoscenza del vissuto del bambino, sia per il genitore nella conoscenza delle insegnanti. Questo occorre anche per meglio formulare le strategie adatte per agevolare l’inserimento e l’ambientamento di ogni singolo bambino. I tempi di permanenza nella scuola vengono stabiliti con i genitori e variano per ogni singolo bambino, rispettando i ritmi e i bisogni di ciascuno.  Comunque l’inserimento avviene con un ingresso graduale dei bambini divisi in gruppi e soprattutto con tempi brevi di permanenza.

Questa modalità permette al bambino un adattamento graduale al nuovo ambiente, e alle nuove persone, facilitando una progressiva conquista dell’autonomia personale e sociale. Con iltempo, la durata di permanenza nella scuola viene gradualmente aumentata fino alla conquista dell’orario pieno.

 

Rapporti con le famiglie

 

Tutto il personale della scuola è disponibile per qualsiasi necessità nelle seguenti modalità:

Colloqui con i docenti:

Attraverso varie occasioni d’incontro con le famiglie, progressivamente si costruiscono rapporti di fiducia, stima, rispetto, che favoriscono una migliore comprensione, collaborazione ed ascolto da parte dell’insegnante, nei confronti del complesso mondo di ogni singolo bambino.

Le famiglie partecipano alla vita scolastica attraverso il continuo dialogo e alcuni particolari momenti:

   colloqui individuali con i genitori all’occorrenza, su richiesta dei genitori o delle insegnanti. Questo tipo di colloquio serve inizialmente per conoscere meglio il vissuto del bambino, mettendo in positiva relazione il genitore con l’insegnante; successivamente è un momento di confronto e di valutazione del bambino. Questi momenti  danno inoltre la possibilità alle famiglie di essere partecipi dei traguardi raggiunti dal proprio bambino/a riflettendo e condividendo il progetto educativo.

-          la riunione di sezione ha il compito d’informare i genitori dell’attività scolastica, della programmazione didattica ed educativa, verificarne lo svolgimento durante il corso dell’anno, garantendo un continuo confronto fra famiglia e scuola e modificandolo in caso di necessità in base alle difficoltà affrontate dai bambini. Vi partecipano le insegnanti, i genitori dei bambini/e della sezione; durante il primo incontro vengono inoltre eletti i rappresentanti di sezione.

-          le feste  particolarmente significative per la scuola dell’infanzia sono le occasioni d’incontro create duranti le feste: festa di Natale, festa di inizio e fine anno scolastico, festa di carnevale.

 

 

PROGETTI E ATTIVITA’ PARASCOLASTICHE

Per favorire il conseguimento di un soddisfacente successo formativo e la differenziazione dei processi di apprendimento, il Collegio dei Docenti ha approvato alcuni progetti specifici come aspetti qualificanti dell’offerta formativa:

-          INIZIATIVE NATALIZIE e FESTA DI FINE ANNO :

A Natale e a fine anno scolastico si realizzeranno e allestiranno spettacoli nei quali gli alunni di tutte le sezioni della scuola dell’infanzia saranno protagonisti di attività di vario genere: motorie, musicali, recitative ed artistiche. Tali rappresentazioni si inseriscono all’interno della programmazione educativa-didattica.

-          USCITE DIDATTICHE:

La Scuola è attenta e aperta a tutte le iniziative offerte da Associazioni ed Enti diversi che concorrono alla formazione integrale del bambino. Inoltre, è consapevole della ricchezza di beni artistici, culturali e naturali di cui è ricco l’ambiente in cui è inserita ed opera, e attua percorsi idonei per farli conoscere, amare e rispettare dai propri bambini.

Tutte le uscite didattiche, le visite guidate a spettacoli teatrali e musicali, la partecipazione a progetti e laboratori all’interno e all’esterno della scuola, saranno approvate dal Collegio dei Docenti.

Per ogni uscita occorre:

  • autorizzazione della famiglia
  • presenza di almeno un docente-accompagnatore ogni 10 bambini
  • presenza di un docente di sostegno ogni eventuale bambino portatore di handicap

 

 

 

Osservazione, verifica e valutazione

L’osservazione è lo strumento che le insegnanti utilizzano per la progettazione delleattività da proporre ai bambini.

La verifica e la valutazione della progettazione si basano sull’osservazione delleesigenze dei bambini e delle loro risposte ad un’attività proposta: ciò è utile permodificare il percorso o sostenerlo.

Gli strumenti che vengono utilizzati per verificare e valutare il percorso sono:

• la compilazione periodica delle unità d’apprendimento;

• le discussioni formative durante i collegi docenti mirate anche all’autovalutazione

della propria professionalità;

• la compilazione di un “diario di bordo” dove vengono annotati appunti su fatti

particolari osservati durante le attività quotidiane;

• la raccolta, durante i tre anni, di materiale che documenta il

percorso del bambino;

• i colloqui con i genitori;

• le assemblee di scuola.

 

 

Formazione del personale

Tutto il personale è tenuto a partecipare a corsi di formazione e aggiornamento di

taglio culturale e pedagogico-didattico promossi da enti accreditati presso il MIUR

e a corsi di formazione obbligatoria

(DL 193/07-ex 155/97 - Haccp; DPR 151/11 antincendio; DL 81/08 Sicurezza e

Pronto Soccorso).

 

Organi di partecipazione scolastica

Il collegio docenti:

Il collegio dei docenti è l’organo collegiale della Scuola che ha la responsabilità

dell’impostazione didattico-educativa con competenza esclusiva per quanto attiene

agli aspetti pedagogico-formativi e all’organizzazione didattica.

E’ prevista la figura del coordinatore pedagogico, delle insegnanti di sezione e delle educatrici.

Il coordinatore svolge attività di tipo tecnico-specialistico, gestionale e organizzativo ed è responsabile

dell'organizzazione del servizio, supervisiona i progetti educativi e sviluppa le relazioni esterne

ed interne all'Ente in un'ottica di lavoro di rete.

Il personale insegnante ed educativo:

• programma, realizza e valuta unità di apprendimento favorenti lo sviluppo complessivo del

bambino, prediligendo un approccio ludico. Favorisce i processi di interazione positiva nei

gruppi di bambini e personalizza le azioni educative;

• partecipa alla gestione sociale delle scuola e cura rapporti stabili con le famiglie e con il

territorio.

 

L’Assemblea dei genitori

L'Assemblea dei Genitoriè costituita da tutti i genitori dei bambini che

frequentano la scuola. Possono partecipare gli insegnanti, il Coordinatore

Educativo e il personale non docente. Nella prima riunione elegge i rappresentanti

dei genitori. Elabora proposte da sottoporre al collegio docenti.

 

CONTINUITA’ ORIZZONTALE:

Un rapporto di collaborazione tra le famiglie e la scuola, nella prospettiva della continuità orizzontale, è fondamentale nella fase dell’inserimento dei bimbi, ma deve anche porsi come abitudine costante e continuativa. I momenti dell’incontro possono essere tanti e di diverso tipo, da quelli più informali, come i colloqui occasionali, a quelli più formali, come le riunioni periodiche alle quali i genitori hanno il diritto-dovere di partecipare attivamente.

 

Insegnamento della religione cattolica

Nelle scuola dell'infanzia ALADIN è possibile avvalersi dell'insegnamento della religione

cattolica. L'insegnamento della religione cattolica discende dal Concordato fra lo Stato italiano

e la Chiesa cattolica (Legge n. 121/1985), secondo il quale si prevede che in tutte le scuole

italiane siano riservate lezioni settimanali facoltative.

La facoltà di avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica viene esercitata dai

genitori al momento dell’iscrizione e può essere modificata successivamente.

 

redatto in data 01/09/2023